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MEDITAZIONI ESTIVE

Si trova di tutto in questi giorni  d'estate in merito alla meditazione: una Babele di proposte che intenderebbero indicare il modo di ritrovare se stessi e che altro non sono che semplici attività finalizzate al benessere psicofisico.
Ritiri in casolari vicino al fiume, meditazioni nella terra di San Francesco, tantra di risveglio e bagni benefici, meditazione e liquidi purificatori, meditazione per avere successo o per "realizzare il tuo vero sogno"... e così via.
Basterebbe chiamare le cose come stanno senza aggiungerci niente che voglia essere "spirituale" e tutto sarebbe chiaro. Perché creare confusione?

RITIRI SILENZIOSI NELLA NATURA

Ritirarsi nella natura è importante anche se è vero che possiamo realizzare ciò che siamo in qualsiasi luogo. La realizzazione della nostra vera natura non dipende certo da un luogo, anzi bisogna liberarsi completamente dall'idea che ci siano posti particolari deputati alla ricerca spirituale. Eppure immergersi nella natura può essere di aiuto a chi è abituato a stare nella vita solo con la testa. Un albero, una pianta, una roccia, un uccello non giudicano, non pensano sono semplicemente lì a testimoniare una presenza, il semplice fatto di esserci. Se sappiamo sintonizzarci su questo la nostra mente può essere riassorbita in questo senso di essere libera da pensieri, giudizi e valutazioni. Non è certo automatico che essere nella natura porti a questo abbandono del mentale, ci sono persone che comunque tendono a voler appropriarsi di una pianta o a voler per forza dargli un nome come se questo desse il senso di conoscere meglio qualcosa.

Meditare con la matita

Keti è un'artista autentica, semplice, modesta. L'arte è una meditazione per lei, un operare, un fare in cui l'ego si ritira. L'incisione, il disegno, ciò che nasce dalla  "sua"creatività non è suo. E' in questo spirito che ci propone un incontro di disegno dal vero.

La tradizione contemplativa cristiana

Nel mondo cattolico si incontrano ancora molte resistenze ad avvicinarsi alla meditazione e alla contemplazione. C'è ancora un pregiudizio diffuso che siano "pratiche orientali" che possano allontanare dal messaggio di Gesù o che possano distogliere dal "servizio verso gli altri". Di fatto le cose non stanno così. Nell'ambito del cristianesimo esiste una tradizione "mistica" molto bella e di profondo spessore spirituale che purtroppo tanti cattolici non conoscono. A parte i grandi come Meister Eckhart, Taulero, Suso, Margherita Porete,Cusano, forse non si sa che proprio qui nelle Marche la tradizione contemplativa ebbe una certa importanza nella sua espressione "quietista".

Meditazione,meditazione,meditazione...

Fra poco riapriamo la Sala di Meditazione...perchè? A volte mi chiedo se ha senso presentare tante attività o se non sia meglio starsene quieti e se qualcuno lo chiede iniziare un dialogo a partire dalla propria esperienza. In fondo non abbiamo niente da insegnare, la nostra non è una scuola con i suoi programmi e la sua didattica. Tutto ciò che proviamo a fare è indicare da dove si origina la sofferenza più profonda e questo non lo si può intendere finchè non si ha un barlume sulla nostra vera natura.

Yoga cristiano?

Di primo acchito può suonare stonata la frase "Yoga cristiano" perchè siamo abituati a separare, distinguere le tradizioni spirituali piuttosto che vederne il fondo comune. Ma ha senso parlare di yoga cristiano? Lascio la parola ad Antonia Tronti che, in un articolo comparso sul n°122 della rivista Appunti di viaggio, dà un senso profondo a questa affermazione. Se yoga è unificazione, unione, così argomenta Antonia, Gesù può essere considerato una sorta di maestro yogico. Ecco cosa dice Antonia: "Gesù è stato un maestro di non-dualità. Ha mostrato l' insensatezza di certe dualizzazioni di cui la nostra vita e ,soprattutto, la nostra "idea della vita" è impregnata:

Emeric: arte e contemplazione

Dal caldo torrido entro nella casa di Corinaldo dove ha abitato l'amico Emeric, accolto da sua moglie. Nella semioscurità della cucina l'altarino a cui tutte le mattine si rivolgeva Emeric. Intorno oggetti, quadri a testimoniare la  sua semplicità! Nel silenzio accolgo questa presenza accompaganto dalle parole amorose di Tamara che mi ricorda di lui.

La Natura in noi, noi nella Natura

Dal piccolo eremo di Boscopace si può salire in pochi minuti fin su il monte. In cima, un campo pieno di fiori di elicriso,di fronte il monte Catria e altri monti di cui non so il nome. Ma che importa! Questo non sapere il nome di tante piante, monti, fiori in cui si è immersi è una semplice benedizione.

Condivisione di pratiche spirituali

" A casa di...", così abbiamo voluto denominare una delle iniziative della "Sala di Meditazione". Su proposta di Keti, che frequenta i gruppi di meditazione, abbiamo iniziato ad incontrarci a casa sua per condividere ognuno la propria esperienza spirituale.

La " Meditazione- corpo/movimento"

La "Meditazione -corpo/movimento" è una pratica che parte dalla domanda:" Chi sono io? Sono il mio corpo?:". Iniziamo l' esplorazione spostando l'attenzione dal pensiero al corpo,sospendendo giudizi e credenze. Sciogliamo così le tensioni psico-fisiche, la corazza dell' "ego corporeo,

Meditazione all'Eremo di Boscopace

L' Eremo di Boscopace è un luogo di silenzio e di ritiro ai piedi del bosco che si affaccia su Serra S. Abbondio, non lontano dal monastero di Fonte Avellana. E' quasi sistemato ed è qui che abbiamo fissato già due incontri di ritiro e meditazione, il primo domenica 24 giugno ed il secondo domenica 8  luglio!
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Eremo dal silenzio

L'esperienza dei giorni, dello stare, di quel lento andare dentro la vita.
Senza pretesa di completezza, un semplice aderire al presente.
Da questo atteggiamento, nel tempo, è sorto Il Sentiero contemplativo, uno sguardo e un modello interpretativo sulla realtà interiore, sull'altro, sulla vita.
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